In cantina ottobre è il mese in cui si tira il fiato. La vendemmia è finita, l'uva è dentro, e il vino nuovo sta facendo il suo lavoro nelle vasche. Fuori intanto cambia tutto: si accende il forno, tornano i piatti lunghi da cucinare, e la tavola si riempie di cose che d'estate non guardavamo nemmeno.
Cambiano i piatti, cambia anche quello che ci si mette accanto. Qui sotto trovate quale vino bere con i quattro piatti d'autunno più cucinati in Italia: pizza, lasagne, risotto e castagne. Per ognuno c'è il vino che berremmo noi e un'alternativa, perché non tutte le pizze e non tutti i risotti sono uguali.
In breve, se avete poco tempo:
- Pizza → rosso frizzante
- Lasagne, ragù, arrosto → Gutturnio frizzante
- Risotto ai funghi → Ortrugo o altro bianco secco e fresco
- Risotto alla zucca → un bianco più aromatico
- Castagne e caldarroste → Bonarda dolce frizzante
Sotto trovate il perché di ogni scelta, che è la parte che serve davvero quando il piatto in tavola non è esattamente quello della lista.
Che vino bere con la pizza
Sulla pizza si continua a mettere birra per abitudine, non perché sia la scelta migliore. La pizza è un piatto grasso: mozzarella, olio, spesso salumi sopra. Serve qualcosa che pulisca la bocca tra un morso e l'altro e che non appesantisca ulteriormente.
Il rosso frizzante fa esattamente questo. Le bollicine e l'acidità tagliano il grasso, il corpo contenuto non copre il pomodoro, e dopo due fette siete ancora lì con la bocca pulita e la voglia di continuare. È il motivo per cui da queste parti il vino con la pizza è rosso e ha le bollicine, mentre nel resto d'Italia sembra una stranezza.
Il nostro è il CARBONARO, un rosso frizzante semplice, fatto per essere bevuto giovane e senza troppe cerimonie.
L'alternativa, se la pizza è bianca. Senza pomodoro il piatto cambia equilibrio: resta la grassezza ma sparisce l'acidità che il pomodoro porta con sé. In quel caso va meglio un rosato frizzante come il GARBO, che ha la stessa funzione sgrassante ma un impatto più leggero. Vale anche per la focaccia e per le pizze con verdure. Se volete capire meglio come nasce un rosato frizzante, ne abbiamo scritto in questo articolo.
Che vino bere con le lasagne, il ragù e l'arrosto della domenica
Il pranzo della domenica d'autunno è la cosa più vicina a un rituale che abbiamo in Italia. Lasagne al forno, pasta al ragù, l'arrosto che sta in forno due ore. Piatti ricchi, lunghi, che riempiono.
Qui il vino deve reggere senza sovrastare. Il MI PIACE, il nostro Gutturnio Frizzante DOC, è quello che da noi finisce in tavola in queste occasioni. Il Gutturnio nasce da Barbera e Bonarda, le due uve rosse dei Colli Piacentini, ed è il vino che da generazioni accompagna i piatti grassi di questa zona: la bollicina alleggerisce, la struttura tiene testa al ragù. Se vi interessa la storia di questo vino, l'abbiamo raccontata qui.
L'alternativa, per l'arrosto. Con un arrosto o un brasato, dove la cottura lunga concentra tutto, c'è chi preferisce un rosso fermo con più spalle. In quel caso andiamo sulla LA VERITÀ, il nostro Gutturnio Superiore: stesse uve, ma più struttura e nessuna bollicina.
Che vino bere con il risotto ai funghi o alla zucca
Qui molti sbagliano per eccesso. Il risotto ai funghi sembra chiedere un rosso importante, in realtà i funghi hanno profumi delicati che un rosso strutturato copre completamente. Il risotto è anche un piatto cremoso, e la cremosità si bilancia con l'acidità, non con il tannino.
Per questo con il risotto ai funghi consigliamo l'ANGIL, il nostro Ortrugo dei Colli Piacentini DOC. L'Ortrugo è il bianco storico di questa zona: secco, fresco, con una buona acidità che ripulisce dalla mantecatura senza mettersi in mezzo ai profumi del bosco.
L'alternativa, per il risotto alla zucca. La zucca porta dolcezza, e con la dolcezza un bianco molto secco rischia di risultare spigoloso. Meglio qualcosa di più aromatico: il MONTÈ, Monterosso Val d'Arda Frizzante, ha più profumo e una leggera bollicina che tiene insieme il piatto. Funziona bene anche con i risotti allo zafferano e con le zuppe di verdura.
Che vino bere con le castagne e le caldarroste
Le caldarroste sono una cosa a parte. Dolci, farinose, con quel fondo tostato che resta in bocca. Un vino secco accanto alle castagne sembra sempre un po' amaro, perché il contrasto con il dolce lo spoglia.
La tradizione del nord Italia qui è chiara: con le castagne si beve dolce. Il BON, la nostra Bonarda Dolce Frizzante, è nato per momenti così. La dolcezza va d'accordo con quella della castagna invece di combatterla, e la bollicina evita che l'insieme diventi stucchevole.
Funziona allo stesso modo con i dolci semplici di fine pasto: crostate, ciambelle, biscotti secchi.
Perché il rosso frizzante funziona così bene con i piatti grassi
In due degli abbinamenti qui sopra c'è un rosso con le bollicine, e per chi non è dell'Emilia è spesso la parte più strana della lista. Fuori da qui il rosso frizzante è poco conosciuto, e quando lo si incontra viene scambiato per un difetto o per un vino di poco conto.
Non è così, ed è una tradizione che ha una ragione pratica. Qui si mangia pesante: salumi, pasta ripiena, fritti, carni di maiale. La bollicina e l'acidità puliscono la bocca a ogni sorso, e questo permette di continuare a mangiare senza arrivare a metà pasto già sazi. Un rosso fermo e strutturato, con quei piatti, satura. Un rosso frizzante no.
È lo stesso principio per cui in Francia con i piatti grassi si cerca l'acidità, o per cui con il fritto funziona bene uno spumante. Cambia solo il vino: qui, invece di un bianco, si usa un rosso. Chi lo prova una volta su una pizza o su un tagliere di salumi, di solito, capisce subito perché da queste parti non è mai passato di moda.
Riepilogo: piatto, vino e temperatura di servizio
| Piatto | Vino | Temperatura |
|---|---|---|
| Pizza rossa | Rosso frizzante (Carbonaro) | 14-16 °C |
| Pizza bianca, focaccia | Rosato frizzante (Garbo) | 8-10 °C |
| Lasagne, ragù | Gutturnio frizzante (Mi Piace) | 14-16 °C |
| Arrosto, brasato | Gutturnio Superiore (La Verità) | 18 °C |
| Risotto ai funghi | Ortrugo (Angil) | 8-10 °C |
| Risotto alla zucca | Monterosso frizzante (Montè) | 8-10 °C |
| Castagne, dolci secchi | Bonarda dolce frizzante (Bon) | 8-10 °C |
La temperatura conta più di quanto si pensi, soprattutto d'inverno: con il riscaldamento acceso una stanza arriva facilmente a 21-22 °C, e a quella temperatura anche un buon rosso sembra pesante. Ne abbiamo parlato nel dettaglio in come servire e conservare i vini rossi in autunno e, per i bianchi, nella Regola del Frigorifero.
Domande frequenti sugli abbinamenti d'autunno
Che vino si beve con la pizza? Un rosso frizzante è la scelta migliore: le bollicine e l'acidità puliscono la bocca dal grasso di mozzarella e salumi senza appesantire. Con la pizza bianca, senza pomodoro, funziona meglio un rosato frizzante, più leggero.
Si può bere vino rosso con la pizza? Sì, purché sia il rosso giusto. Un rosso fermo e strutturato copre il pomodoro e satura il palato, mentre un rosso frizzante giovane alleggerisce ogni morso. È l'abbinamento tradizionale dell'Emilia.
Che vino bere con il risotto ai funghi? Meglio un bianco secco e fresco, come l'Ortrugo, che ripulisce dalla cremosità della mantecatura senza coprire i profumi dei funghi. Un rosso strutturato, su questo piatto, li nasconde completamente.
Che vino si abbina alle castagne? Un vino dolce frizzante, come la Bonarda dolce. La dolcezza del vino accompagna quella della castagna invece di contrastarla, e la bollicina evita che l'abbinamento diventi stucchevole.
A che temperatura si serve il rosso frizzante? Tra i 14 e i 16 °C. Servito troppo caldo perde freschezza e la bollicina diventa fastidiosa, servito troppo freddo chiude i profumi. Se la bottiglia è in una stanza riscaldata, bastano 15-20 minuti in frigorifero.
Come mettere insieme la vostra scorta d'autunno
Il modo più semplice di usare questa lista è non scegliere. Quattro piatti diversi chiedono quattro vini diversi, e la cosa più comoda è tenerne qualche bottiglia in casa invece di comprare una cosa alla volta.
Potete comporre una cassa mista come volete, mescolando rossi, bianchi e frizzanti: a 12 bottiglie lo sconto del 10% si applica da solo al carrello, e sopra i 99€ la spedizione è gratuita.
Sfoglia tutti i nostri vini oppure dai un'occhiata alla nostra guida agli abbinamenti per gli altri momenti della tavola.