Gutturnio DOC: storia, caratteristiche e abbinamenti del principe dei vini piacentini

|Andrea Ferri

C'è un vino che racconta secoli di storia, tradizione contadina e passione per la terra meglio di qualsiasi parola. Si chiama Gutturnio DOC, ed è il vino simbolo dei Colli Piacentini: un rosso che porta con sé il profumo delle vigne, il sapore autentico dell'Emilia e una storia che inizia addirittura ai tempi dei Romani.

Se sei curioso di sapere cos'è davvero il Gutturnio, come si produce, in quante varianti esiste e cosa abbinarci, sei nel posto giusto. In questa guida ti raccontiamo tutto e alla fine, se ti viene voglia di assaggiarlo direttamente dove nasce, sai dove trovarci.

Cos'è il Gutturnio DOC

Il Gutturnio DOC è un vino rosso prodotto esclusivamente sui Colli Piacentini, nella provincia di Piacenza, in Emilia-Romagna. Nasce dall'uvaggio di due vitigni autoctoni complementari: la Barbera, che costituisce dal 55% al 70% del blend, e la Croatina  localmente chiamata Bonarda che completa il resto.

Fu tra i primissimi vini italiani a ottenere la Denominazione di Origine Controllata, nel 1967, riconoscimento che testimonia la qualità e la specificità di questo territorio viticolo. Oggi è il vino più prodotto dei Colli Piacentini, con una quota vicina al 25% dell'intera produzione DOC della zona.

Una storia millenaria: da Cicerone alla tua tavola

Il nome Gutturnio affonda le radici nell'antichità classica. Deriva dal gutturnium, una coppa d'argento romana ritrovata nell'Ottocento durante gli scavi di Veleia Romana, uno dei principali siti archeologici della val Trebbia piacentina.

Ma la storia di questo vino è ancora più antica. Già Cicerone, nell'orazione In Pisonem, rimproverava pubblicamente il suo avversario politico Lucio Calpurnio Pisone originario di Piacenza di onorare eccessivamente i vini della sua terra. Era una critica velata, certo, ma anche la dimostrazione che i vini piacentini erano già rinomati e apprezzati nell'antica Roma.

Da allora, la tradizione vitivinicola dei Colli Piacentini non si è mai interrotta. Di generazione in generazione, i viticoltori locali hanno affinato le tecniche, selezionato i vitigni migliori e trasformato questo territorio collinare in uno dei luoghi più vocati alla produzione di vino di tutta l'Emilia-Romagna.

Com'è fatto il Gutturnio: i due vitigni che lo compongono

Il carattere unico del Gutturnio nasce dall'incontro tra due vitigni con personalità molto diverse.

La Barbera Vitigno principale del blend, conferisce al Gutturnio alta acidità, vivacità e un colore rubino brillante. È povera di tannini ma ricca di antociani, ed è la responsabile della freschezza e della bevibilità del vino, specialmente nella versione frizzante.

La Croatina (Bonarda) Complemento perfetto della Barbera, la Croatina porta struttura, tannini e corpo. Ha la buccia spessa, è ricca di polifenoli e matura in modo tardivo. Nelle versioni più invecchiate del Gutturnio, è lei a regalare profondità, complessità e quella piacevole persistenza in bocca che lo rende un vino da meditazione.

L'equilibrio tra queste due anime la leggerezza acida della Barbera e la struttura tannica della Croatina  è il segreto che rende il Gutturnio un vino capace di sorprendere a ogni sorso.

Le tipologie del Gutturnio: quale scegliere?

Il Gutturnio DOC non è un unico vino, ma una famiglia che cambia carattere a seconda della lavorazione e dell'invecchiamento.

Gutturnio Frizzante - Il più vivace e immediato. Fresco, brioso, con bollicine fini e un sapore fruttato. È il vino dell'aperitivo per eccellenza, perfetto da gustare fresco tra amici. È la tipologia più diffusa e amata.

Gutturnio Classico - Versione ferma e più strutturata. Profumi di frutta rossa matura, note speziate, tannini bilanciati. Ottimo a tavola con i piatti della tradizione piacentina.

Gutturnio Superiore - Affinato più a lungo, con maggiore complessità aromatica e struttura. Ideale per accompagnare carni rosse e formaggi stagionati.

Gutturnio Riserva - Il vertice della gamma. Deve riposare almeno sei mesi in legno e viene commercializzato dopo due anni dalla vendemmia. Un vino da conservare e da gustare nelle occasioni speciali.

Abbinamenti perfetti: cosa mangiare con il Gutturnio

Il Gutturnio è un vino generoso e gastronomico nasce in una delle terre più ricche della tradizione culinaria italiana, e i suoi abbinamenti naturali ne sono la conferma.

Con il Gutturnio Frizzante È il compagno ideale dell'aperitivo piacentino. I salumi DOP del territorio sono il suo abbinamento d'eccellenza: Coppa Piacentina DOP, Salame Piacentino DOP, Pancetta Piacentina DOP. Aggiungici dello gnocco fritto croccante e il gioco è fatto. Funziona benissimo anche con formaggi freschi, stuzzichini, focacce e torte salate.

Con il Gutturnio Classico e Superiore Qui le porte si aprono sulla cucina piacentina più piena: pisarei e fasö, tortelli con la coda, risotti, bolliti misti. Ma anche arrosti di maiale, pollo alla cacciatora e salumi più stagionati.

Con il Gutturnio Riserva Le versioni più strutturate reggono benissimo carni rosse importanti brasati, stufati, cacciagione e formaggi a lunga stagionatura come il Parmigiano Reggiano oltre i 24 mesi.

Tipologia Abbinamento ideale
Frizzante Aperitivo, salumi DOP, gnocco fritto, formaggi freschi
Classico Pasta ripiena, risotti, pollo arrosto
Superiore Carni rosse, brasati, formaggi semi-stagionati
Riserva Cacciagione, stufati, Parmigiano stagionato


Dove degustare il Gutturnio: vieni a trovarci alla Tenuta La Bertuzza

Il modo migliore per capire davvero un vino è assaggiarlo dove nasce. La Tenuta La Bertuzza si trova tra i vigneti dei Colli Piacentini, a Castell'Arquato - uno dei borghi medievali più belli d'Italia e produce Gutturnio DOC rispettando la tradizione del territorio.

Puoi vivere la nostra esperienza in diversi modi:

Acquisto online → Ordina direttamente nel nostro shop e ricevi i vini a casa tua. 

Degustazione in tenuta → Prenota una degustazione guidata, sabato e domenica alle 10.30 e alle 15.30, o in settimana previo accordo. 

Aperitivo in Vigna → Goditi il tramonto tra i filari ogni venerdì e sabato dalle 18.00 alle 20.30, con un calice di Gutturnio e un tagliere di salumi e formaggi DOP. 

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