Le giornate si allungano, l'aria si fa più mite e la voglia di trascorrere del tempo all'aperto diventa irresistibile. Con l'arrivo della Primavera (e dei tanto attesi ponti di Aprile e Maggio), si inaugura ufficialmente la stagione dei picnic sui prati e, soprattutto, delle grigliate in compagnia.
Ma c'è un dettaglio che può trasformare un semplice pranzo all'aperto in un'esperienza memorabile: scegliere il vino giusto.
Abbinare correttamente cibo e vino all'aperto non significa fare i sommelier, ma semplicemente esaltare i sapori del cibo senza appesantire il palato. Noi di Tenuta La Bertuzza crediamo che i vini dei Colli Piacentini siano nati esattamente per questo: per la convivialità, la tavola ricca e i momenti condivisi.
Ecco la nostra guida pratica per scegliere i migliori vini per grigliate e picnic, dall'aperitivo fino al piatto forte.
L'aperitivo sul prato: freschezza e bollicine
Che sia un picnic su una tovaglia a quadri o l'attesa che la brace sia pronta, tutto inizia sempre con l'aperitivo. In questa fase, la parola d'ordine è freschezza.
Di solito in tavola compaiono formaggi freschi, torte salate e, ovviamente, gli immancabili salumi (nel nostro territorio regnano Coppa, Pancetta e Salame DOP). Il grasso dolce dei salumi ha bisogno di un vino che "pulisca" la bocca e prepari il palato al boccone successivo.
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Il nostro consiglio: Un calice di Ortrugo dei Colli Piacentini (fermo o vivace) o di Malvasia. Le loro note floreali e fruttate, unite a un'ottima acidità, sgrassano il palato e dissetano in modo elegante. Sono vini leggeri, perfetti per iniziare la giornata senza appesantirsi.
La grigliata di carne: il re indiscusso della brace
Quando la carne inizia a sfrigolare sulla griglia, il gioco si fa serio. Costine, salamelle, spiedini e pancetta alla brace portano con sé sapori intensi, note affumicate e una buona dose di succulenza e grassezza.
Un vino bianco leggero qui sparirebbe, ma attenzione: anche un rosso troppo invecchiato, legnoso o pesante rischierebbe di fare a pugni con le note affumicate della carne e di risultare faticoso da bere sotto il sole primaverile.
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Il nostro consiglio: Il Re assoluto delle grigliate piacentine è il Gutturnio.
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Se grigliate carni di maiale miste e salsicce, il Gutturnio Frizzante è la scelta perfetta: la sua spuma rossa e vivace agisce come una spugna, pulendo il palato dal grasso della carne, mentre i profumi di frutti rossi croccanti si sposano a meraviglia con il fumo della brace.
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Se invece sulla griglia ci sono tagli di manzo importanti (come costate o fiorentine), optate per un Gutturnio Superiore (fermo). La sua struttura più morbida e i tannini rotondi accompagneranno perfettamente i succhi della carne rossa.
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3 Regole d'oro per il vino all'aperto
Per goderti al massimo le tue bottiglie durante un picnic o un barbecue, tieni a mente queste semplici accortezze:
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Attenzione alla temperatura: Il sole primaverile scalda in fretta. Porta sempre con te una borsa termica. L'Ortrugo e la Malvasia danno il meglio tra gli 8°C e i 10°C.
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Rinfresca anche il rosso: Sfatiamo il mito che il vino rosso vada servito a temperatura ambiente (soprattutto se sei sotto il sole a 25 gradi!). Il Gutturnio Frizzante, in particolare, è strepitoso se servito leggermente fresco, intorno ai 14°C - 16°C. Tuffalo per qualche minuto nella borsa termica prima di stapparlo.
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L'ordine di degustazione: Parti sempre dai vini più leggeri e chiari (bianchi e bollicine) per poi salire di intensità e struttura con i rossi.
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