Alla scoperta dell'Ortrugo: il gioiello bianco dei Colli Piacentini

|Andrea Ferri

Ci sono vini che viaggiano in tutto il mondo, e vini che scelgono di rimanere fedeli a un solo, piccolo lembo di terra. L'Ortrugo appartiene a questa seconda, affascinante categoria.

Se non sei di Piacenza e dintorni, forse il nome "Ortrugo" ti suonerà nuovo. Per molto tempo, infatti, questo vitigno autoctono è stato considerato un'uva da taglio, usata solo per ammorbidire altri vini. Ma la storia, per fortuna, ha preso una piega diversa. Oggi l'Ortrugo è il re incontrastato dei vini bianchi dei Colli Piacentini, un vino che racchiude nel bicchiere tutta la freschezza e l'energia delle nostre colline.

Noi di Tenuta La Bertuzza amiamo profondamente questo vitigno. Ecco perché vogliamo portarti alla sua scoperta.

Le caratteristiche: cosa ti aspetta nel bicchiere?

L'Ortrugo (che da noi viene prodotto principalmente nella versione Frizzante) è il classico vino che "finisce subito". È conviviale, allegro e incredibilmente beverino.

  • Alla vista: Si presenta con un colore giallo paglierino chiaro, acceso da leggeri riflessi verdognoli che anticipano la sua freschezza.

  • Al naso: Chiudendo gli occhi e annusando il calice, verrai avvolto da profumi di fiori bianchi primaverili, note di mela verde e un leggero, inconfondibile sentore di mentuccia selvatica.

  • Al palato: È un vino dritto, sapido e asciutto. La leggera bollicina (nella versione frizzante) stuzzica il palato, lasciando una bocca pulita e un retrogusto leggermente amarognolo che invita immediatamente al sorso successivo.

Aprile in vigna: il risveglio dell'Ortrugo

Il vino si fa prima di tutto in campagna. Proprio in questi giorni di Aprile, se passeggiassi tra i filari della nostra Tenuta, assisteresti a un fenomeno magico chiamato "il pianto della vite".

Dopo il riposo invernale e la potatura, con i primi tepori primaverili, dai tagli dei tralci iniziano a cadere delle piccole gocce. Sembrano lacrime, ma in realtà è la linfa che ricomincia a scorrere: la vite si sta risvegliando. Da qui a poco spunteranno i primi germogli verdi che, sotto il sole estivo, diventeranno i grappoli di Ortrugo della prossima vendemmia. È un momento di grande emozione per noi viticoltori, perché segna l'inizio di una nuova annata.

Gli abbinamenti perfetti in cucina

Grazie alla sua spiccata acidità e freschezza, l'Ortrugo è un vino incredibilmente versatile, perfetto per la stagione primaverile ed estiva.

  1. L'Aperitivo piacentino: È la sua morte! Servito ben fresco (intorno agli 8°C-10°C), accompagna magistralmente formaggi giovani, torte salate (come la tipica bortellina piacentina) e taglieri di salumi non troppo stagionati.

  2. I Primi Piatti: Si sposa alla perfezione con i classici Tortelli con la coda (ripieni di ricotta e spinaci) o con risotti leggeri alle verdure di stagione, come gli asparagi.

  3. Il Pesce: Essendo un vino delicato, è fantastico in abbinamento al pesce d'acqua dolce (pesce di fiume o di lago) o a fritture di pesce leggere, dove la sua bollicina sgrassa il palato senza sovrastare il sapore del mare.


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